LAICITA’ E FEMMINISMO

RELIGIONI, LIBERTA’, AUTODETERMINAZIONE

6/7/8 settembre 2024 (CON CREDITI FORMATIVI PER GIORNALISTE E GIORNALISTI, ISCRIZIONI SULLA PIATTAFORMA DELL’ORDINE NAZIONALE)

Connettere laicità, diritti e libertà di espressione significa tenere conto dell’alleanza potente e strutturale del patriarcato con le religioni, usate come strumento di controllo e potere nello spazio pubblico, soprattutto sul corpo delle donne. Come sostiene Maryam Namazie non si tratta di mettere in discussione la libertà di fede: fa parte della specificità umana l’apertura alla trascendenzaIn molte siamo però convinte che la spiritualità appartenga alla sfera privata e che tale debba restare: non deve fare la legge, la politica, la cultura, la morale, né può essere imposta. 

Come scrivono in Anatomia dell’oppressione Inna Shevchenko e Pauline Hillier il conflitto tra femminismo e religioni è quasi naturale, sono antinomici: il femminismo si batte per i diritti delle donne sul proprio corpo, la religione per i diritti degli uomini o della società sul corpo delle donne; il femminismo si batte affinché le donne si facciano sentire, la religione perché restino in silenzio; il femminismo afferma il loro potere e la loro forza, la religione la loro passività travestita da modestia. 

uNel nostro appuntamento proveremo a condividere visioni, pratiche ed esperienze di lavoro, resistenza e cambiamento sul come essere laiche, femministe, credenti e non credenti nella contemporaneità così segnata da odio, guerra e violenza, spesso evocata e praticata nel nome di un dio.

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